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I ransomware si stanno evolvendo: ecco l’innovazione che li previene

Gli attacchi ransomware continuano ad adattarsi ed evolversi. Ciò non significa che non possano essere fermati o che pagare sia l’unica opzione.

Gli attacchi ransomware stanno diventando sempre più aggressivi, ma ci sono semplici passaggi che le organizzazioni possono seguire per proteggere se stesse e i propri dipendenti dal cadere vittima di attacchi. Anche l’Europol Cybercrime Center (EC3), l’ente che sostiene i 27 Stati membri dell’UE nella loro lotta contro il terrorismo, la criminalità informatica e altre forme gravi di criminalità organizzata, conferma che il ransomware è una delle principali minacce cyber.

I criminali dietro gli attacchi ransomware stanno adattando i loro vettori di attacco, sono più aggressivi che in passato: non solo crittografano i file, ma anche esfiltrano i dati e li rendono disponibili. Quest’anno si è assistito a un aumento degli attacchi ransomware in cui i criminali informatici non si limitano a crittografare le reti delle vittime e richiedono il pagamento in bitcoin a sei cifre per restituire i file, ma minacciano anche di pubblicare informazioni aziendali sensibili e altri dati rubati se la vittima non paga il riscatto. Non smetteremo mai di ribadire che il modo migliore per proteggersi dai potenziali danni di un attacco ransomware è assicurarsi che le organizzazioni, le aziende e gli individui dispongano delle misure di sicurezza informatica necessarie per evitare di cadere vittime del ransomware in primo luogo.

La prevenzione è la chiave! Dotarsi di adeguati strumenti in grado di difendersi dall’evoluzione degli attacchi è imprescindibile, come la soluzione di Deceptive Bytes che tramite la tecnologia Deception è in grado di proteggere gli endpoint evitando che l’attacco avvenga.